giovedì 7 maggio 2009

Interviste al TIS INNOVATION PARK di Bolzano

PERSONE INTERVISTATE:

1)Alessandro Mostura: amministratore unico della BLU-GROUP
info@blu-group.eu

2)Iris Critelli: responsabile di START-UP
iris.critelli@tis.bz.eu

mercoledì 6 maggio 2009

Analisi dell'obiettività giornalistica:

Dalla nostra analisi sulle seguenti riviste:
Il sole 24 ore, il Manifesto, l'Adige ed Il Corriere della Sera, abbiamo riscontrato una totale non obiettività per quanto riguarda l'informazione. Abbiamo trovato due diverse modalità dei giornalisti di presentare la notizia al fine di accreditare nel lettore la veridicità delle proprie tesi. L'autore dell'articolo del Manifesto "Sparatoria a Herat, indagano Isaf e Procura", usa un'ironia che rende evidente un suo orientamento politico, ironizzando sulla presa di posizione dello Stato Maggiore della Difesa che sembra già escludere a priori qualsiasi ipotesi di reato da parte dell'Esercito Italiano. Il giornalista riporta:

"La Magistratura ordinaria - dicono dal Ministero della Difesa - stabilirà quale sia l'ipotesi di reato e solo a quel punto, eventualmente, sarà messo a disposizione (riferendosi al soldato italiano)".

Il giornalista ironizza nuovamente quando, all'affermazione dei militari che la Toyota Corolla bianca è l'auto più diffusa tra i kamikaze afghani, controbatte:

"Di certo, è semplicemente, l'auto più diffusa in Afghanistan."

Tenendo in considerazione che il Manifesto è un giornale politicamente schierato, e che il lettore sa e si aspetta di leggere determinate cose, potrebbe sentirsi "rassicurato" dal fatto che venga sottolineata la frase di Nino Di Lillo (dell'Osservatorio militare):

"..la verità è che lì siamo in guerra e non dovremmo esserci."
Per ricordare ancora una volta che i militari italiani, dopo l'iniziale impegno a compiti di supporto prettamente civili, negli utlimi anni sono stati pian piano dedicati a veri e propri compiti di guerra. Cosa che non sarebbe dovuta succedere.


Il Corriere della Sera nell'articolo "Il re e la pace in Medio Oriente - Stato palestinese entro il 2009" compone l'articolo come un'intervista al sovrano di Giordania Abdallah II, riuscendo abilmente ad avvalorare la sua tesi selezionando solo alcune parti del discorso. Dalle seguenti affermazioni:

"La fratellanza fra Musulmani e Cristiani è da sempre il nostro obiettivo, ed è il nostro costante impegno.."

"La Giordania ha sempre sostenuto che chiese, moschee e sinagoghe devono creare un mondo comune, hanno insomma la grande responsabilità di evitare conflitti tra le religioni e i popoli. Vede, in Israele, che la gente non crede alla soluzione dei due Stati, perché pensa che i vertici politici non ci credano".

"Domenica, per la messa del Papa, vi saranno non soltanto i Cristiani Giordani, ma di tutta la regione..."

è chiaro il pensiero filo-palestinese del giornalista che, da un lato punta a domande specifiche e si aspetta ridsposte altrettanto definite e con un chiaro intento a voler essere di parte, dall'altro introduce volutamente il discorso sui rapporti con gli Israeliani - allontanandosi dalla sfera religiosa di riappacificazione fra culti- quelli che il sovrano Abdullah II definisce "nemici della pace". Riporta, infatti, una frase di parte del sovrano:

"Quanto sta facendo Israele con gli insediamenti e con le proprietà musulmane e cristiane di Gerusalemme non è per nulla confortante. È grave, è pericoloso."

Il terzo articolo analizzato "Casa, assalto agli sportelli: 1500 domande", del giornale l'Adige, ci è sembrato di scarsa qualità giornalistica perché troppo enfatico e retorico, perché ha adottato un linguaggio inappropriato e populista. Alucni esempi sono:

"..la macchina di Cassa del Trentino, con impiegati e impiegate in trincea si mette in moto.."

"..compare, nell'emozione generale, il numero 1..è lui la star dei contributi per le ristrutturazioni edilizie..apre una vera e propria giornata campale per la Cassa del Trentino"

"..atmosfera da festa popolare tra i palazzi del potere economico e finanziario del Trentino.."

Il giornalista non tralascia un elogio nei confronti della Provincia quando dice:

"..si parla di risorse mobilitate per oltre 100 milioni di euro. Quanto basta per far saltare il già generoso stanziamento di 30 milioni di euro messo sul piatto dalla Provincia."

"non ci sono grandi malumori, non c'è aria di 'rivolta'.."

visto il generoso stanziamento della Provincia, e la speranza che tutte le domande vengano accolte.


L'ultimo articolo analizzato è del Sole 24 Ore, "Racket, torna l'obbligo di denuncia" e, secondo noi, è quello che risulta essere il più obiettivo fra tutti. Propone al lettore un articolo dai toni pacati, riportando dei dati di fatto e non esprimendo particolari posizioni politiche o polemiche, tranne in un caso: solo un breve accenno alla posizione della Lega Nord nei confronti dell'immigrazione irregolare e sulla proposta del 'pacchetto sicurezza' con relativo commento personale. Riportiamo un esempio:

"..il capo delle forze di polizia ha ricordato che in Italia, 1 reato su 3 è commesso da immigrati clandestini, mentre il tasso di criminalità degli immigrati regolari è pari a quello degli Italiani."

Il giornalista commenta con un "..la Lega non si rassegna..", lasciando lievemente trasparire una sua propensione politica.

martedì 5 maggio 2009

2 agosto 1980:il giorno della strage

stazbologna
Stazione Centrale di Bologna.
Una mattina come tante.
Un ordigno contenuto in una valigia abbandonata esplode uccidendo 85 persone e ferendone oltre 200.
La detonazione si udì nel raggio di molti chilometri e causò il crollo di un'ala intera della stazione investendo in pieno un in sosta al primo binario.
Ventitre chili di tritolo e nitroglicerina che fecero cambiare la coscienza delle persone:da quel momento ci si rese veramente conto che in Italia esisteva il terrorismo;figlio malato di un'ideologia distorta.
Una lotta politica violenta che "ben poco aveva a che fare con la politica",una rivolta fatta di attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi.
Spesso coinvolgendo le masse e diffondendo un'atmosfera di intimidazione.L'assalto mediatico in questi casi è alle stelle.
Intervennero subito la polizia l'allora presidente della repubblica Cossiga,attrebuendo lo scoppio a cause fortuite; probabilmente lo scoppio di una caldaia.

Ben presto si capì che invece si parlava di terrorismo nero.
Il 26 agosto dello stesso anno la Procura della Repubblica di Bologna emise ventotto ordini di cattura nei confronti di militanti di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari.
Movimenti di ispirazione neofascista come Squadre azione Mussolini, Ordine Nuovo, Terza Posizione e Fronte della Gioventù,che si svilupparono contemporaneamete a quello di altri gruppi rivoluzionari di filo radicale di sinistra e marxista, con la
sola eguaglianza nelle modalità d'azione.
Violenza senza pietà.
La Corte Suprema di Cassazione a Sezioni Unite Penali ha definitivamentecondannato all'ergastolo,Valerio Fioravanti e Francesca Mambro.
Ma loro si dichiarano tutt'ora innocenti.


E' molto nota anche l'intervista a Fioravanti che parla del ritrovamento di alcuni documenti da parte di due segugi della Commissione Mitrokhin(la commissione parlamentare che indagava sull'attività segreta del Kgb in Europa, ndr),il magistrato Lorenzo Matassa e il giornalista Gian Paolo
Pelizzaro.
I due, in qualità di consulenti della Commissione Mitrokhin, si sono insospettiti leggendo delle carte che provenivano dalla Germania e dall'Ungheria.
Mettendo in parallelo le carte che parlavano dell'operato del Kgb in Europa si sono accorti che nella lista in Italia c'era un buco: molti nomi erano stati cancellati.
In Italia di questi dati importanti, sembrava non parlare nessuno.
I giudici, utorizzati dal presidente della Commisione Mitrokhin sono andati alla Questura di Bologna e hanno trovato, credo nel 2005, un faldone intestato a Thomas Kram,terrorista tedesco molto noto, collegato ai palestinesi, del quale si ha traccia
la sera predente alla strage in un albergo di Bologna.
Fioravanti dice:

"Cossiga da sempre sostiene che a Bologna il 2 agosto sia avvenuto un incidente.
E che sia stato coperto da servizi segreti non perché odiassero Mambro e Fioravanti ma perché non si poteva rivelare questo accordo tra Italia e palestinesi.
L'altra cosa rilevante che scoprirono i due consulenti della Mitrokhin leggendo i documenti di altre magistrature europee è che il responsabile del Fronte popolare per la liberazione della Palestina in Italia, Abu Saleh Anzeh, aveva la base operativa proprio a Bologna.
Se la base operativa dei palestinesi era a Bologna diventa plausibile l'ipotesi del transito di esplosivi.
E anche quella dell'incidente."

Nonostante le sentenze il perchè e il chi di questa strage non sono del tutto chiari; sta di fatto che la strage di Bologna è stata uno dei piu gravi fatti di sangue avvenuti nel secondo dopoguerra..e la ferita è dura da rimarginare.

FONTI DELLA RICERCA:
cielilimpidi
wikipedia
yahoo
ilsole24ore
learnitaly